Cenni Storici

I Gruppi di Preghiera sono frutto del Ministero di Padre Pio. Ai fedeli che andavano da lui Padre Pio raccomandava di pregare. La preghiera costituiva il tessuto del suo insegnamento spicciolo di tutti i giorni, nel confessionale e con il suo esempio.
A poco a poco le anime da lui formate sentivano il bisogno di riunirsi per pregare in comune. Dappertutto sorgevano così nuclei di fedeli collegati con la “Casa Sollievo della Sofferenza” che stava sorgendo, e che dava loro, attingendole dalla bocca stessa di Padre Pio, le prime regole per la loro corretta funzionalità. Li guidava, li ammoniva, se necessario, correggendone la rotta. 
I Gruppi, come organizzazione, sono nati nella “Casa Sollievo della Sofferenza”. 
L’Opera come missione, come apostolato, già c’era. Basata sulla preghiera che andava diramandosi in gruppi spontanei, uniti dall’affetto a Padre Pio.
La “Casa Sollievo della Sofferenza” colse questi palpiti, questi entusiasmi, questo naturale aggregarsi di spiriti, di cuori, attorno ad essa. E prese a guidare, tutelare, istruire i gruppi, attingendo da Padre Pio i criteri per la loro attività.
Criteri ben precisi, ai quali dovevano attenersi se volevano dirsi Gruppi di Preghiera. Perfino questa denominazione era nata nella Casa. Comparve per la prima volta sul bollettino della Casa Sollievo, nel giugno 1950, scritta da Guglielmo Sanguinetti, che tutte le sere riceveva da Padre Pio nella sua cella istruzioni per l’Opera che nasceva, e forza e luce per il suo spirito.
I Gruppi oggi sono dappertutto: nelle parrocchie, nei conventi, nei monasteri, negli ospedali. Sotto la guida di direttori spirituali d’ogni Ordine e abito. Accomunati dall’amore a Padre Pio. E’ questa universalità, questo respiro ampio, in sintonia con quello della Chiesa, che costituisce il merito e il vanto dell’Opera di Padre Pio.

IL GRUPPO NELLA NOSTRA COMUNITA’ PARROCCHIALE

Il gruppo di preghiera di approvato dal “centro – gruppi” di San Giovanni Rotondo, sorge in parrocchia il 23 settembre del 2008 all’inizio dell’anno pastorale. E’ la festa liturgica di San Pio durante la quale si inaugura e si porta in processione la statua del Santo.

Su consiglio del direttore spirituale, gli aderenti si incontrano due volte al mese: il 22 per la formazione e il 23 per la preghiera.
Il momento formativo è voluto dal direttore spirituale perchè si conosca meglio e nella giusta visuale la figura del santo fondatore sia come sacerdote che come religioso e alla luce della fede e della parola della Chiesa.

Il momento della preghiera avviene davanti al SS. Sacramento. Si prega per il Papa e per i bisogni della Chiesa, per le vocazioni e i missionari, per gli ammalati e le anime dei fratelli e sorelle defunti, per i bisogni della parrocchia e per il rinnovo di una società migliore. Segue la Santa Messa con omelia, durante la quale l’esortazione del direttore è quella di essere sempre più autentici cristiani e fari di luce così come voleva San Pio.
Inoltre il gruppo partecipa alle iniziative parrocchiali e diocesane, ai pellegrinaggi e ad ogni altro momento di fraternità.